AGGIORNAMENTI DALLA CAMPAGNA – Bachi da seta

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AGGIORNAMENTI DALLA CAMPAGNA – Bachi da seta

Ripetendo la piacevole ed interessante esperienza del 2016 abbiamo avviato anche quest’anno un piccolo allevamento di bachi da seta il quale, più che ad una vera e propria produzione finalizzata alla vendita fungerà da test ambientale. lI baco da seta risulta essere infatti molto sensibile all’inquinamento, un allevamento sano e produttivo è dunque sinonimo di un habitat in salute e perfettamente equilibrato.

Il baco da seta, nel suo più caratteristico aspetto, è lo stato larvale di un insetto che, da adulto, facilmente si riconosce appartenere all’ordine dei lepidotteri o farfalle. La farfalla femmina, fecondata, depone circa 400 uova, le quali passano da un colore giallastro ad un colore grigio perlaceo. Ciò perché, in corrispondenza di questo tempo, nell’interno dell’uovo fecondato, avviene il primo sviluppo dell’embrione, sviluppo che si arresta dopo 36 ore per entrare di nuovo in un periodo di riposo, diapausa, che durerà tutto l’inverno. In primavera l’attività embrionale dell’uovo si risveglia e dopo un periodo preparatorio ed uno più propriamente detto di incubazione, la giovane larva è formata ed uscirà dal guscio che la proteggeva.

Nutrendosi, la larva cresce di volume tanto da non poter più essere contenuta nella pelle primitiva. Avviene allora quel fenomeno singolare, che accompagna la vita larvale degli insetti, per la quale la larva muta la pelle. Una nuova pelle si forma al di sotto della vecchia; fra le due pelli si diffonde un liquido esuviale che per pressione distacca la vecchia spoglia dalla nuova. Quando il baco è maturo per questa muta, fisserà il vecchio tegumento a dei punti di appoggio circostanti mediante poca bava sericea, rimanendo immobile con la parte anteriore del corpo sollevata e con dei caratteristici e bruschi movimenti laterali fenderà la pelle in corrispondenza della parte dorsale del torace. Di qui il baco uscirà nella sua nuova veste, avendo mutato non solo la pelle ma anche parte dell’apparato boccale, digerente e respiratorio. Durante il suo stato larvale il baco compie quattro mute, alle quali corrispondono pertanto cinque età. Alla fine dell’ultima età il baco misura 90 mm e pesa circa 4 g, avendo aumentato in un mese di 30 volte la sua lunghezza e 8000 volte il proprio peso iniziale.

Compiuta la sua quinta età, passerà a quella che in bachicoltura si definicsce come la fase della salita al bosco, nella quale, arrampicandosi su mazzi di frasche cercherà un posto sicuro per costruire il bozzolo, passando a quel punto dallo stato di larva a quello di crisalide. In questo momento avviene una quasi completa distruzione degli organi che predominavano nella larva, mentre si vanno formando e completando quelli che prevarranno nell’insetto perfetto. Trasformata, con due mute successive, la larva in crisalide e questa in adulto, l’insetto esce dal bozzolo sotto forma di farfalla.

Prima che avvenga lo sfarfallamento (momento in cui la larva, completamente mutata in farfalla, buca il bozzolo per uscire) si procede con la sbozzolatura (raccolta dei bozzoli), la spelaitaura (rimozione della bava esterna formata dalla prima trama del bozzolo), la cernita e la selezione. I bozzoli scelti passano quindi alla fase finale del processo produttivo, l’essiccazione, al termine della quale saranno pronti per essere filati.

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